Una ricerca longitudinale condotta dall'Università di Bologna e pubblicata sul New England Journal of Medicine fornisce la prova più robusta ad oggi disponibile del legame tra dieta mediterranea e salute cognitiva nell'anziano. Lo studio ha monitorato per 13 anni 12.487 soggetti di età compresa tra i 50 e i 75 anni, residenti in sei regioni italiane, valutando periodicamente il loro stato cognitivo attraverso una batteria standardizzata di test neurologici.
I risultati sono netti: i soggetti con aderenza elevata alla dieta mediterranea — ricca di olio extravergine d'oliva, legumi, pesce azzurro, verdura a foglia verde e frutta secca — hanno mostrato un rischio di declino cognitivo significativo inferiore del 34% rispetto al gruppo di controllo, dopo aggiustamento per fattori confondenti come attività fisica, livello d'istruzione e storia clinica familiare.
