Roma è diventata ieri la prima città italiana — e tra le prime in Europa — ad attivare una rete 6G in condizioni operative reali, fuori da un laboratorio. I quartieri Prati e Testaccio, selezionati per la loro densità abitativa e commerciale, ospitano ora 47 antenne 6G installate su edifici pubblici e lampioni intelligenti che permettono velocità di trasmissione dati teoriche fino a un terabit al secondo, con latenza ridotta al di sotto del mezzo millisecondo.
La startup romana che rivoluziona il trasporto urbano con veicoli a idrogeno
GreenMove ha raccolto 45 milioni di euro in un round di finanziamento guidato da investitori europei e giapponesi.
